L'inventore del cronografo festeggia 200 anni
Non un caso l'artigiano, autore tra l'altro anche di una famosa trattato di orologeria, ha risieduto l'estremità dell'Epoca dei Lumi forse proprio per creare una tra le complicazioni meccaniche più utili, anche a livello scientifico, che tra l'altro È da sempre la più amata dagli appassionati italiani.
Il primo cronografo è del 1816
Quasi un secolo prima nel 1720 l'orologiaio inglese George Graham realizzava un meccanismo cui pendolo era in grado di dividere il secondo in quattro parti. Un'altra occasione per lo sviluppo in contemporanea di appositi scappamenti, grazie ai secondi morti la strada che avrebbe avuto una giornata portata al cronografo era ben chiaro, ma nessuno riusciva a fare il fatidico passo finale.
1816 cronografo Louis Moinet
Corredato di uno scappamento a cilindro totalmente appoggiato su rubini e immerso nell'olio per poter sopportare l'incredibile velocità di 60 oscillazioni completi in un secondo, ha dimostrato di essere in grado di funzionare anche per sessioni di misurazioni prolungate.
Altra chicca del primo cronografo della storia firmata da Moinet era la presenza di un meccanismo di reset della lancetta dei secondi, meccanismo che vediamo anche qui per la prima volta.
- Cronografo, Cronografo Rattrappante e Flyback - Mini Guida
Louis Moinet Memoris 200th: alla memoria
Quast'anno il marchio storico che rivive in uno storico e pittoresco atelier sito a Saint-Blaise NE (CH), grazie alla grande passione di Jean-Marie Schaller (CEO), della moglie, che entrambi conosco da anni, ha presentato un Baselworld Una speciale cronografo per festeggiare i 200 anni del primo contatore di terzi della storia.Alloggiato in una nuova cassa in oro rosa di enormi dimensioni (46 mm che testimoniamo il bersaglio extraeuropeo di questo Memoris), costituito da ben 52 elementi. Le realizzazioni Louis Moinet non sono nuove interpretazioni molto sofisticate di questo elemento.
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